EY nomina Colm Devine Vicepresidente globale per la sostenibilità
- EY nomina Colm Devine Vicepresidente globale per la sostenibilità, succedendo ad Amy Brachio dopo 30 anni di mandato.
- Devine guiderà il programma di sostenibilità globale di EY, concentrandosi sulla decarbonizzazione, sulla trasformazione digitale e sull'integrazione della strategia dei clienti.
- EY punta a ridurre le emissioni del 50% entro il 2030, parallelamente all'approvvigionamento di energia rinnovabile e all'ampliamento della collaborazione nella catena di fornitura.
Un cambiamento di leadership nella sostenibilità globale
EY ha nominato Colm Devine nuovo Vicepresidente Globale per la Sostenibilità, segnando un'importante transizione di leadership per una delle più grandi società di servizi professionali al mondo. Devine succede ad Amy Brachio, che si è recentemente ritirata dopo trent'anni in EY e ora guida Carbon Measures, società di tecnologia per il clima.
Con oltre 20 anni di esperienza in EY, Devine assume il ruolo in un momento critico per la leadership in materia di sostenibilità aziendale. Supervisionerà sia la strategia ambientale interna dell'azienda sia la consulenza rivolta ai clienti in materia di transizione energetica, rischio e integrazione tecnologica. Il mandato di EY in materia di sostenibilità si estende a oltre 150 paesi e 700 uffici, con il supporto di una forza lavoro di circa 400,000 professionisti.
Una carriera plasmata da energia, rischio e trasformazione
Devine è entrato in EY nel 2003 dopo aver iniziato la sua carriera in Deloitte, diventando in seguito Power & Utilities Sector Leader di EY per Regno Unito e Irlanda. Il suo background unisce consulenza, gestione del rischio e finanza aziendale, un'esperienza che lo posiziona nella posizione di collegare gli imperativi ESG con le realtà del mercato dei capitali.
Ha guidato oltre 600 organizzazioni attraverso processi di preparazione all'IPO e di trasformazione, collaborando con fondi di private equity, aziende industriali e clienti del settore energetico in Europa e negli Stati Uniti. La sua attenzione alla trasformazione digitale e alle soluzioni di sostenibilità basate sull'intelligenza artificiale è in linea con la strategia di EY di integrare la tecnologia con i percorsi di decarbonizzazione.
Su LinkedIn, Devine ha descritto la sua missione come quella di aiutare sia EY che i suoi clienti “raggiungere il loro programma di sostenibilità, in particolare la trasformazione, sfruttando la tecnologia e l’intelligenza artificiale.” Ha sottolineato che la struttura globale di EY consente ai team di “attingere a una profondità di risorse” e fornire le competenze più qualificate attraverso la condivisione interna delle conoscenze.

Promuovere gli impegni di EY per il clima e la natura
Gli obiettivi di sostenibilità interna di EY costituiscono una parte fondamentale del nuovo mandato di Devine. L'azienda mira a dimezzare le proprie emissioni assolute di gas serra entro il 2030 rispetto al livello di riferimento del 2019. Il piano include l'approvvigionamento di energia elettrica rinnovabile al 100% e l'integrazione di parametri ambientali per acqua, rifiuti e inquinamento.
EY sta inoltre sviluppando framework per integrare i principi di salvaguardia degli ecosistemi e di economia circolare in tutte le sue attività e nella supply chain. Questo approccio è in linea con le tendenze più ampie del settore dei servizi professionali, in quanto le principali aziende integrano la biodiversità e la contabilità basata sulla natura nelle loro pratiche di reporting ESG.
La nomina di Devine rafforza il ruolo di EY sia come consulente che come professionista della sostenibilità, sfruttando i suoi team Climate Change and Sustainability Services (CCaSS) per supportare le trasformazioni su larga scala dei clienti. Questi servizi integrano governance, fiscalità, tecnologia e strategia operativa per aiutare le organizzazioni a soddisfare i requisiti di zero emissioni nette e di disclosure.
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Dalla leadership ereditata a quella di nuova generazione
Amy Brachio, il predecessore di Devine, ha trascorso 30 anni in EY, passando da stagista a Vicepresidente Globale per la Sostenibilità. Ha guidato la transizione di EY verso l'integrazione del rischio climatico e della fiducia degli stakeholder nella strategia aziendale. Nel suo messaggio di addio, Brachio ha scritto di essere "piena di gratitudine per le esperienze e le amicizie" durante il suo mandato e ha espresso fiducia nella continua leadership di EY nel plasmare "un futuro più sostenibile".

Il suo passaggio alla guida di Carbon Measures, un'azienda di gestione delle emissioni basata sui dati, riflette la tendenza più ampia del settore, secondo cui i dirigenti ESG senior collegano consulenza, tecnologia e misurazione dell'impatto.
Cosa dovrebbero guardare i dirigenti
Il cambio di leadership in EY avviene in un contesto di crescente attenzione alle dichiarazioni di sostenibilità aziendale e di necessità di piani di transizione credibili e basati sui dati. La combinazione di competenza in materia di rischio e competenza digitale di Devine indica una fase in cui la consulenza ESG si baserà sempre più su garanzie basate sulla tecnologia, modelli di rischio basati sull'intelligenza artificiale e finanziamenti per la decarbonizzazione allineati alle politiche.
Per i dirigenti e gli investitori, la nomina segnala l'intenzione di EY di rafforzare la propria influenza nei settori della finanza climatica, della transizione verso le energie rinnovabili e della consulenza sulla governance sostenibile, ambiti in cui le aspettative normative e fiduciarie continuano a rafforzarsi.
Mentre le aziende globali affrontano gli obblighi di informativa sul clima e i rischi di transizione, l'evoluzione della leadership di EY sotto la guida di Devine probabilmente definirà il modo in cui le strategie di sostenibilità saranno implementate nei mercati, dalla supervisione del consiglio di amministrazione alla resilienza del bilancio.
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